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Le note sul pentagramma

Le cinque linee del pentagramma indicano l'altezza. Più in alto sul pentagramma significa più a destra sulla tastiera.

Linee e spazi

La musica scritta mette le note su un pentagramma di cinque linee e dei quattro spazi tra di esse. Ogni linea e ogni spazio corrisponde a un tasto bianco. Salire di un grado, da una linea allo spazio subito sopra o da uno spazio alla linea subito sopra, significa passare al tasto bianco successivo a destra. Le note troppo alte o troppo basse per il pentagramma hanno delle brevi linee in più tutte per loro, chiamate tagli addizionali.

Il simbolo all'inizio del pentagramma, la chiave, ti dice quale nota corrisponde a ogni linea. La chiave di violino si chiama anche chiave di sol (G): il suo ricciolo si avvolge intorno alla seconda linea dal basso, e quella linea è G4. In chiave di violino la linea più bassa è E4. Il do centrale sta su un breve taglio addizionale subito sotto il pentagramma.

Note sulle linee dal basso: E G B D F (in inglese si ricordano con «Every Good Boy Does Fine»). Note negli spazi: F A C E, che in inglese forma la parola face, «faccia». Impara questi due gruppi come punti di riferimento, come il C e l'F sulla tastiera, e da lì conta fino alle note vicine.

Linee E G B D F. Spazi F A C E. Do centrale su un taglio addizionale sotto.

Prima linea (in basso)E4
Seconda lineaG4
Linea centraleB4
Quarta lineaD5
Quinta linea (in alto)F5
Primo spazio (in basso)F4
Taglio addizionale sottoDo centrale (C4)

Leggere per gradi e per salti

Chi legge bene raramente dà un nome a ogni nota partendo da zero. Guarda la distanza dalla nota precedente. Se la nota successiva è sulla linea o sullo spazio vicino, è un grado: ti sposti di un tasto. Se salta da una linea alla linea successiva, o da uno spazio allo spazio successivo, è un salto: ti sposti di due tasti bianchi saltandone uno. I salti più grandi si contano allo stesso modo. Leggere così la forma di una melodia è molto più veloce che compitare ogni nota per nome.

Usare delle linee per l'altezza è un'idea antica. A Guido d'Arezzo, lo stesso monaco dell'11° secolo del do re mi, si attribuisce lo sviluppo della notazione su rigo, in cui le linee fissano l'altezza di ogni nota, così i cantori potevano imparare una melodia mai sentita prima.

La chiave di basso

La musica per pianoforte usa due pentagrammi uniti da una graffa, chiamati doppio pentagramma (o endecagramma). Quello in alto di solito ha la chiave di violino, per la mano destra. Quello in basso ha la chiave di basso, detta anche chiave di fa (F), per la mano sinistra. I suoi due puntini stanno ai lati della quarta linea dal basso, e quella linea è F3. Il do centrale sta su un taglio addizionale subito sopra il pentagramma in chiave di basso, quindi la stessa nota collega i due pentagrammi.

Prova tu

Dai il nome a ogni nota che compare sul pentagramma. Comincia dal primo gruppo, che resta tra il do centrale e C5; il secondo gruppo aggiunge le note più alte, fino a F5 sulla quinta linea. Ogni risposta fa anche suonare la nota, così l'orecchio impara l'altezza mentre gli occhi imparano la posizione.

  1. Sul pentagramma in chiave di violino, la prima linea in basso è…
    • C
    • E
    • G
  2. Le quattro note negli spazi formano la parola…
    • FACE
    • EGBD
    • CDEF
  3. Dove si scrive il do centrale?
    • Su un taglio addizionale sotto il pentagramma
    • Sulla linea centrale
    • Sopra il pentagramma
  4. Quale nota sta sulla linea centrale del pentagramma in chiave di violino?
    • B
    • Un
    • D
  5. Intorno a quale linea si avvolge la chiave di violino?
    • G (seconda linea)
    • C (taglio addizionale)
    • F (quinta linea)
  6. Quale nota sta sulla quinta linea del pentagramma in chiave di violino?
    • E
    • F
    • G
  7. Quante linee ha un pentagramma?
  8. Salire di un grado sul pentagramma (da linea a spazio) significa…
    • il tasto bianco successivo a destra
    • il tasto nero successivo
    • un'ottava più in alto
  9. La chiave di basso si chiama anche…
    • chiave di fa (F)
    • chiave di sol (G)
    • chiave di do (C)
  10. Negli spartiti per pianoforte, quale mano di solito legge il pentagramma in chiave di basso?
    • Mano sinistra
    • Mano destra
Punti chiave
  • Linee: E G B D F. Spazi: F A C E.
  • Ogni grado sul pentagramma è il tasto bianco successivo.
  • Il do centrale sta su un taglio addizionale sotto il pentagramma in chiave di violino e sopra quello in chiave di basso.
Fonti di questo corso (8)
  • The Metropolitan Museum of Art, "The Pianofortes of Bartolomeo Cristofori" (metmuseum.org/essays/the-piano-the-pianofortes-of-bartolomeo-cristofori-1655-1731) and Grand Piano 1720 object page (metmuseum.org/art/collection/search/501788)
  • ISO 16:1975 standard tuning frequency A = 440 Hz (iso.org/standard/3601.html)
  • Stanford CCRMA equal temperament frequency list (ccrma.stanford.edu/~mromaine/220a/fp/frequency-comparison-list.html)
  • Guido of Arezzo and "Ut queant laxis" (en.wikipedia.org/wiki/Guido_of_Arezzo)
  • WETA, premiere of Beethoven's Ninth Symphony on 7 May 1824 (weta.org/fm/classical-score/may-7-1824-200th-anniversary-premiere-beethovens-symphony-no-9)
  • European Union, the European anthem (european-union.europa.eu/principles-countries-history/symbols/european-anthem_en)
  • Council of Europe, European anthem 1972 (coe.int/en/web/portal/-/53-years-of-the-european-anthem)
  • Note frequencies computed with f = 440 × 2^((m − 69) / 12).

Consultato il: 2026-10-17