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Italiano

I nomi dei tasti bianchi

Sette lettere che si ripetono: C D E F G A B. In italiano, come in coreano e in molti paesi europei, si usano anche do re mi fa sol la si.

Lettere e sillabe

LetteraCDEFGUnB
Sillabadoremifasollasi

I musicisti chiamano i tasti bianchi con le prime sette lettere dell'alfabeto. Lo schema parte dal C perché il C è facile da trovare, ma le lettere in sé vanno da A a G, e dopo G il tasto successivo è di nuovo A. In gran parte dell'Europa, in America Latina e in Corea le note si cantano anche con le sillabe: do, re, mi, fa, sol, la, si. Il coreano ha anche dei nomi propri per le lettere, che trovi nei libri di musica coreani: da, ra, ma, ba, sa, ga, na per le note da C a B. Ecco perché in coreano il do centrale si chiama gaon da.

Dopo B lo schema ricomincia dal C. Ti aiutano due punti di riferimento: il C sta a sinistra dei due tasti neri, l'F a sinistra dei tre tasti neri. Da questi due puoi contare fino agli altri. Il D sta tra i due tasti neri, quindi è il tasto più facile da trovare senza guardare. G e A stanno tra i tasti neri del gruppo di tre, e B è il tasto bianco subito a destra di quel gruppo.

I tasti neri prendono il nome dai tasti bianchi vicini. Il tasto nero subito a destra del C è il C diesis, scritto C♯, cioè un po' più acuto del C. Lo stesso tasto è anche il D bemolle, D♭, cioè un po' più grave del D. Il nome che si usa dipende dal brano, ma il tasto e il suono sono gli stessi. Studierai diesis e bemolle con calma in un corso successivo; per ora basta sapere che ogni tasto nero ha un nome preso in prestito da un vicino.

Un buon modo per imparare i nomi è esercitarsi nelle due direzioni. Di' C D E F G A B salendo, poi B A G F E D C scendendo, toccando ogni tasto mentre lo nomini. Quando sai nominare qualsiasi tasto bianco senza contare dal C, sei pronto per leggere la musica.

ContestoLe sillabe vengono da un inno medievale a san Giovanni Battista, Ut queant laxis, il cui testo risale all'8° secolo. Nell'11° secolo il monaco Guido d'Arezzo notò che ogni mezzo verso della prima strofa cominciava un grado più in alto del precedente, e usò la prima sillaba di ciascuno (ut, re, mi, fa, sol, la) per insegnare ai cantori nuove melodie. In seguito, nella maggior parte dei paesi, ut diventò do e si aggiunse una settima sillaba, si. Chi parla inglese di solito cambia si in ti.
Cdo
Dre
Emi
Ffa
Gsol
Ala
Bsi

C do D re E mi F fa G sol A la B si e poi di nuovo C

Canta le prime cinque

Dire i nomi ad alta voce mentre ascolti le note lega il nome al suono. Premi Ascolta per sentire la prima nota, poi premi Canta e canta do re mi fa sol nel microfono. L'indicatore si riempie quando sei entro circa 40 cent dalla nota giusta, e quando la tieni parte la nota successiva. La tua voce viene analizzata nel browser e niente viene registrato o inviato.

Prova tu

  1. Quale tasto bianco sta subito a sinistra di un gruppo di tre tasti neri?
    • C
    • E
    • F
    • B
  2. Che cosa viene dopo B?
    • Un
    • C
    • H
    • D
  3. Quale lettera corrisponde a «sol»?
  4. Metti queste note nell'ordine della tastiera, da sinistra a destra.
  5. L'E è il tasto bianco subito a destra…
    • del gruppo di 2 tasti neri
    • del gruppo di 3 tasti neri
  6. Quale tasto bianco sta tra i due tasti neri di un gruppo di due?
    • C
    • D
    • E
  7. Quale lettera corrisponde a «la»?
  8. Chi usò le sillabe ut re mi fa sol la per insegnare ai cantori?
    • Guido d'Arezzo
    • Bartolomeo Cristofori
    • Johann Sebastian Bach
  9. Partendo dal C e contando i tasti bianchi verso l'alto, quale lettera è il 5° tasto?
  10. Quale tasto bianco sta subito a destra del gruppo di tre tasti neri?
    • Un
    • B
    • C
Punti chiave
  • C D E F G A B, e poi di nuovo C.
  • Riferimenti: C a sinistra del gruppo di 2, F a sinistra del gruppo di 3.
  • Le sillabe do re mi vengono da Guido d'Arezzo.
Fonti di questo corso (8)
  • The Metropolitan Museum of Art, "The Pianofortes of Bartolomeo Cristofori" (metmuseum.org/essays/the-piano-the-pianofortes-of-bartolomeo-cristofori-1655-1731) and Grand Piano 1720 object page (metmuseum.org/art/collection/search/501788)
  • ISO 16:1975 standard tuning frequency A = 440 Hz (iso.org/standard/3601.html)
  • Stanford CCRMA equal temperament frequency list (ccrma.stanford.edu/~mromaine/220a/fp/frequency-comparison-list.html)
  • Guido of Arezzo and "Ut queant laxis" (en.wikipedia.org/wiki/Guido_of_Arezzo)
  • WETA, premiere of Beethoven's Ninth Symphony on 7 May 1824 (weta.org/fm/classical-score/may-7-1824-200th-anniversary-premiere-beethovens-symphony-no-9)
  • European Union, the European anthem (european-union.europa.eu/principles-countries-history/symbols/european-anthem_en)
  • Council of Europe, European anthem 1972 (coe.int/en/web/portal/-/53-years-of-the-european-anthem)
  • Note frequencies computed with f = 440 × 2^((m − 69) / 12).

Consultato il: 2026-10-17