Storia della musica e ascolto
Qui la storia della musica comincia dall'orchestra: come una parola che indicava uno spazio per la danza è arrivata a indicare una sala piena di musicisti, e come funziona ogni sezione sul palco.
Un corso in sette unità
Per ora la materia ha un solo corso, L'orchestra, con sette unità. La prima è una breve storia, le quattro successive trattano a turno archi, legni, ottoni e percussioni, la sesta riguarda il direttore e la partitura, e l'ultima è dedicata all'ascolto. Ogni unità si apre sullo stesso modello di palco, che ospita 68 musicisti: 45 archi compresa un'arpa, 8 legni, 11 ottoni e 4 percussioni. Puoi illuminare una famiglia, scegliere uno strumento per sentirne l'estensione o premere Riproduci e aggiungere le sezioni una alla volta.
Da Mantova e Versailles alle coppie di Beethoven
Nel teatro dell'antica Grecia l'orchestra era lo spazio davanti alla scena dove danzava il coro, dal verbo orkheisthai, danzare. Intorno al 1600 i musicisti suonavano con gli strumenti che avevano a disposizione, finché Monteverdi indicò gli strumenti nella partitura dell'Orfeo, rappresentato a Mantova nel 1607. Alla corte di Francia i Ventiquattro Violini del Re suonarono dal 1626 al 1761, e con Lully si unirono a loro i fiati reali nella fossa dell'opera. Lully batteva il tempo con un pesante bastone sul pavimento. Nel gennaio 1687 si colpì un piede, rifiutò l'amputazione dell'alluce e morì poche settimane dopo. Beethoven fissò i fiati a coppie, aggiunse tre tromboni, un ottavino e un controfagotto nel finale della Quinta nel 1808 e portò un coro e dei solisti nella Nona nel 1824.
Archi per quinte, ottoni per armonici
Il violino si accorda in sol, re, la, mi (G, D, A, E), ogni corda una quinta sopra la precedente, e la sua nota più grave, G3, vibra 196 volte al secondo. Viola e violoncello usano do, sol, re, la (C, G, D, A), il violoncello un'ottava sotto, mentre il contrabbasso è accordato per quarte e scende fino a E1, circa 41 Hz. I legni si distinguono per ciò che produce il suono: uno spigolo nel flauto, un'ancia nel clarinetto, due nell'oboe e nel fagotto. Il clarinetto si comporta come una canna chiusa a un'estremità, perciò quando si soffia più forte salta di una dodicesima invece che di un'ottava. Un tubo di ottone senza valvole suona solo la sua serie armonica. Le valvole di Stölzel e Blühmel, del 1815, aggiunsero tratti di tubo, e tre valvole combinate raggiungono tutte le note della scala cromatica. I timpani, accordati con il pedale, nella musica classica suonavano di solito la tonica e la quinta.
Il podio, la partitura e il la del diapason
In epoca barocca guidava il gruppo dall'interno il primo violino o chi suonava il continuo. I direttori d'orchestra diventarono la norma nel 19° secolo, man mano che le orchestre crescevano. Il primo movimento della battuta va sempre dritto verso il basso, e il 4/4 si batte in basso, a sinistra, a destra, in alto. La partitura mette in colonna dall'alto in basso legni, ottoni, percussioni, arpa e archi, con i corni sopra le trombe. Prima di un concerto l'oboe dà il la, spesso a 440 Hz, l'altezza adottata come norma ISO 16. L'unità sull'ascolto pone poi una sola domanda: chi ha la melodia adesso? Suggerisce di cominciare dalla Sinfonia La sorpresa di Haydn, del 1792, dalla Quinta e dalla Nona di Beethoven e dalla Symphonie fantastique di Berlioz, del 1830.
Domande su questa materia
Perché in orchestra ci sono tanti archi?
Un violino solo è molto meno sonoro di una tromba sola: più archi aiutano a equilibrare l'insieme. Chi condivide una parte crea inoltre un suono fuso e uniforme, diverso da quello solistico. I numeri esatti dipendono dalla musica e dalla sala: non esiste un organico obbligatorio di violini, viole, violoncelli e contrabbassi per ogni orchestra. L'orchestra
Primi e secondi violini usano strumenti diversi?
Suonano lo stesso strumento ma leggono parti diverse. Possono quindi avere ruoli melodici o di accompagnamento differenti senza essere tipi diversi di violino. Anche i posti cambiano: alcune orchestre mettono i secondi di fronte ai primi, facendo passare gli scambi musicali attraverso il palco, invece di tenere entrambi i gruppi sullo stesso lato. L'orchestra
Perché è l'oboe a dare la nota per accordarsi?
Il suono concentrato ha armonici forti che emergono attraverso tutta l'orchestra, rendendo la nota facile da sentire. Questa chiarezza è uno dei motivi per cui l'oboe dà comunemente l'A per l'accordatura. Usa un'ancia doppia, con due sottili lamelle di canna che vibrano insieme, diversa dal getto d’aria contro il bordo del foro del flauto o dall'ancia semplice del clarinetto. L'orchestra
Tutte le percussioni sono prive di altezza determinata?
No: le percussioni orchestrali comprendono strumenti ad altezza determinata, come timpani, xilofono e campane tubolari, e altri ad altezza indeterminata. Rullante, grancassa e piatti appartengono al secondo gruppo. Il tratto comune è produrre suono colpendo, scuotendo o sfregando, non una regola per cui ogni strumento debba fare soltanto ritmo. L'orchestra
Che cosa fa il direttore oltre a segnare il tempo?
Sceglie i tempi, equilibra le sezioni, modella le frasi e guida le prove, oltre a coordinare l'esecuzione. Una mano segna spesso il tempo, l'altra dà gli attacchi e indica le variazioni d'intensità. La partitura completa allinea tutte le parti battuta per battuta, offrendo la visione dell'insieme anziché la singola linea letta da ogni strumentista. L'orchestra