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Pulsazione e tempo

A 60 pulsazioni al minuto una pulsazione dura esattamente un secondo; a 120 dura mezzo secondo, e la musica sembra due volte più veloce.

Il battito su cui batti il piede

Metti su quasi qualsiasi canzone e in pochi secondi il piede o la testa comincia a muoversi a un ritmo costante. Quel battito regolare e ripetuto è la pulsazione. Non è sempre un suono che puoi indicare: a volte una batteria suona proprio su di essa, a volte un cantante tiene una nota lunga attraverso diverse pulsazioni e senti comunque le pulsazioni scorrere sotto. Il ritmo, lo schema di suoni lunghi e brevi in un brano, si ascolta contro questa griglia di pulsazioni. Un ritmo ha senso solo perché sai dove sono le pulsazioni, come la lunghezza di una parola ha senso solo se sai quanto in fretta parla qualcuno.

I libri di teoria musicale descrivono la pulsazione come uno strato tra diversi battiti che corrono insieme. Battiti più veloci dividono ogni pulsazione in pezzi più piccoli, e battiti più lenti raggruppano le pulsazioni in battute. La pulsazione è lo strato che conteresti o batteresti naturalmente, ed è per questo che si chiama anche battito di conteggio. Questo corso parte da quello strato e costruisce attorno a esso quelli più veloci e più lenti nelle unità successive.

Il tempo in pulsazioni al minuto

Il tempo è la velocità delle pulsazioni, e l'unità usuale è espressa in pulsazioni al minuto, abbreviate BPM o bpm. L'aritmetica è breve: una pulsazione dura 60 ÷ BPM secondi. A 60 BPM dura 1 secondo, a 80 BPM 0.75 secondi, a 96 BPM 0.625 secondi e a 120 BPM 0.5 secondi. Una battuta di quattro pulsazioni a 120 BPM dura 2 secondi. Raddoppiando il tempo si dimezza ogni durata; nient'altro del ritmo cambia. Per questo una band può suonare lo stesso brano scritto più lentamente per una versione da ballata senza riscrivere una sola nota.

Prima dei numeri, i compositori descrivevano il tempo con parole italiane, e le vedi ancora in cima alla musica stampata. Largo significa ampio, adagio più o meno a proprio agio, andante camminando, moderato moderato, allegro lieto e presto rapido. Queste parole dicono a chi suona il carattere oltre alla velocità, ma lasciano aperto il numero esatto, quindi due esecutori possono leggere «allegro» in modo piuttosto diverso. Un'indicazione metronomica, come ♩ = 96, toglie il dubbio: indica quale nota vale una pulsazione e quante ne stanno in un minuto.

ContestoLa macchina dietro questi numeri divenne popolare dopo il 1815, quando Johann Nepomuk Maelzel, inventore e uomo di spettacolo che lavorava a Vienna, brevettò un metronomo a pendolo a molla. Il progetto non era davvero suo: Dietrich Nikolaus Winkel, un costruttore di Amsterdam, aveva realizzato per primo l'idea chiave nel 1814, un pendolo a doppio peso la cui velocità cambia facendo scorrere un peso lungo l'asta, e Maelzel lo copiò e lo vendette. La parola stessa unisce il greco metron, misura, e nomos, regola. Maelzel conosceva Beethoven, e Beethoven divenne il primo compositore famoso a scrivere indicazioni metronomiche nelle sue partiture. Le vecchie edizioni stampano ancora «M.M.» prima del numero, abbreviazione di Metronomo di Maelzel.
  • 1815: Maelzel brevetta un metronomo a pendolo basato sul progetto di Winkel.
  • 1817: Beethoven scrive in lode del metronomo; la sua prima indicazione metronomica risale al dicembre 1815.
  • 1824: La Nona sinfonia di Beethoven, il cui tema del finale compare più avanti in questo corso, viene eseguita per la prima volta.

Mantenere una pulsazione regolare

Suonare a tempo è un'abilità che si esercita, e il metronomo è lo strumento abituale. Due abitudini aiutano di più. Primo, conta ad alta voce, «1, 2, 3, 4», perché dire i numeri ti fa tenere il segno anche quando le note sono lunghe. Secondo, esercitati sotto il tempo da raggiungere: se un passaggio deve andare a 120, suonalo pulito a 80 e alza il numero di qualche pulsazione alla volta. Anche i tempi molto lenti sono difficili a modo loro, perché i lunghi spazi rendono facile affrettarsi. Il laboratorio del ritmo qui sotto può suonare qualsiasi tempo da 40 a 200 e può anche misurarne uno: tocca il pulsante Tap tempo insieme a una canzone e divide 60 per l'intervallo medio tra i tuoi colpi.

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Metronomo a 80 BPM: il pendolo oscilla una volta per pulsazione e il grande punto segna la pulsazione 1. La scheda Batti il ritmo suona una battuta di conteggio, poi valuta ogni colpo in millisecondi.

Nella scheda Batti il ritmo, premi Avvia, ascolta una battuta di click, poi tocca a ogni nota. Il pannello mostra quanti colpi sono andati a segno, l'errore medio e se tendi a battere in anticipo o in ritardo. Un colpo entro 50 millisecondi dal bersaglio è mostrato in verde. A 80 BPM una pulsazione dura 750 millisecondi, quindi 50 millisecondi sono esattamente un quindicesimo di pulsazione. Aspettati che i primi tentativi siano in anticipo: la maggior parte delle persone si affretta quando si concentra.

LargoAmpio, molto lento
AdagioComodo, lento
AndanteAl passo di camminata
ModeratoModerato
AllegroLieto, veloce
PrestoVelocissimo
  1. Quanto dura una pulsazione a 60 BPM?
  2. Quanto dura una pulsazione a 96 BPM?
  3. Quanto dura una battuta di quattro pulsazioni a 120 BPM?
  4. I tuoi colpi sono a 0.5 secondi di distanza. Qual è il tempo?
  5. Una canzone passa da 100 BPM a 50 BPM. Che cosa succede alla durata di ogni nota?
    • Raddoppia
    • Si dimezza
    • Resta uguale
  6. Che cosa significa andante?
    • Camminando
    • Velocissimo
    • Sempre più forte
  7. Quale di queste parole di tempo è la più veloce?
    • Presto
    • Andante
    • Largo
  8. In che anno Maelzel brevettò il suo metronomo?
  9. Che cosa significa M.M. prima di un numero di tempo?
    • Metronomo di Maelzel
    • Moderato Marcato
    • Minuti per battuta
  10. A 80 BPM, che frazione di pulsazione è un errore di 50 ms?
Punti chiave
  • La pulsazione è il battito regolare che conti o batti.
  • Una pulsazione dura 60 ÷ BPM secondi: 60 BPM = 1 s, 120 BPM = 0.5 s.
  • Le parole italiane di tempo danno il carattere; un'indicazione metronomica dà il numero esatto.
  • Maelzel brevettò il metronomo nel 1815 sul progetto di Winkel.
Fonti di questo corso (10)
  • Open Music Theory, Gotham, Hamm, Hughes, Shaffer et al., chapters "Simple Meter and Time Signatures", "Compound Meter and Time Signatures", "Other Rhythmic Essentials" (viva.pressbooks.pub/openmusictheory, CC BY-SA; ideas only, no sentences copied): beat, simple meter divides in two, compound in three, compound beat is a dotted note, top numbers 2/3/4 and 6/9/12, beaming shows the beat, triplets and duplets as borrowed divisions, syncopation as off-beat accents made by ties, dots, rests or dynamics
  • Open Music Theory 1e "Meter and time signatures" (openmusictheory.github.io/meter.html): six standard meter types
  • musictheory.net lesson 15 "Simple and Compound Meter" (6/8 grouped in two dotted quarters is compound duple)
  • Wikipedia "Metronome" and "Maelzel's metronome" (Maelzel patent 1815, design based on Dietrich Nikolaus Winkel, word from Greek metron and nomos, Beethoven the first notable composer to give metronome marks)
  • Linda Hall Library, Scientist of the Day, Johann Nepomuk Maelzel (lindahall.org)
  • Wikipedia "Row, Row, Row Your Boat" (words printed 1852, modern tune with the words 1881, Eliphalet Oram Lyte, melody in 6/8)
  • Wikipedia "The Entertainer" (Scott Joplin rag, published 1902 by John Stark & Son, copyright registered 29 December 1902)
  • Melodies used are public domain: "Ah! vous dirai-je, maman" tune (Twinkle, 18th century)
  • Beethoven Symphony No. 9 finale theme (1824)
  • Row, Row, Row Your Boat (1881 tune).

Consultato il: 2026-10-18