Attrito
Uno pneumatico che slitta sul cemento asciutto ha un coefficiente d'attrito di circa 0.7; sul cemento bagnato scende a circa 0.5.
La forza che si oppone allo scivolamento
L'attrito è la forza tra due superfici a contatto che si oppone al loro scorrimento reciproco. Fa fermare un libro che scivola, permette ai freni di funzionare e ci consente perfino di camminare: prova sul ghiaccio liscio e capirai quanto ti serve. L'attrito agisce sempre lungo la superficie, in verso opposto al moto o al moto che si avrebbe senza attrito. OpenStax osserva che, per quanto comune, l'attrito ha un comportamento molto complesso e non è ancora del tutto compreso: perciò usiamo soprattutto semplici regole ricavate dagli esperimenti.
Osserva due superfici al microscopio: anche quelle levigate sono irregolari e si toccano solo sulle punte di minuscole asperità. Parte dell'attrito deriva da queste asperità che si incastrano; gran parte nasce invece dall'adesione tra le molecole delle due superfici nei punti di contatto.
Attrito statico e dinamico
Spingi piano una cassa pesante: non si muove. L'attrito statico bilancia esattamente la spinta, quindi la risultante è nulla. Se spingi più forte, l'attrito statico aumenta fino a un limite. Superato quel limite, la cassa inizia a scivolare e agisce l'attrito dinamico. Di solito è minore, perciò è più facile mantenere in moto una cassa già in movimento. Le regole sono fs ≤ μs N per l'attrito statico e fk = μk N per quello dinamico, dove N è la forza normale e μ (la lettera greca mu) è il coefficiente d'attrito delle due superfici.
| Superfici | Statico μs | Dinamico μk |
|---|---|---|
| Gomma su cemento asciutto | 1.0 | 0.7 |
| Gomma su cemento bagnato | 0.7 | 0.5 |
| Legno su legno | 0.5 | 0.3 |
| Acciaio su acciaio (asciutto) | 0.6 | 0.3 |
| Acciaio su acciaio (oliato) | 0.05 | 0.03 |
| Scarpe sul ghiaccio | 0.1 | 0.05 |
| Ghiaccio su ghiaccio | 0.1 | 0.03 |
| Teflon su acciaio | 0.04 | 0.04 |
OpenStax riporta volutamente questi valori con una o due cifre: l'attrito varia con la pulizia, la rugosità e l'umidità delle superfici, quindi i coefficienti sono approssimativi. Considera una cassa di 100 kg su un pavimento orizzontale con μs = 0.45 e μk = 0.30. Il peso, e quindi la forza normale, è 100 × 9.81 = 981 N. Per metterla in movimento devi spingere con più di 0.45 × 981 ≈ 441 N. Per farla scivolare a velocità costante bastano 0.30 × 981 ≈ 294 N.
Da che cosa non dipende l'attrito
Sorprendentemente, l'attrito dipende pochissimo dall'area di contatto. Un mattone scivola con circa lo stesso attrito sia appoggiato sulla faccia larga sia su quella stretta. Il contatto reale avviene solo sulle asperità: premere più forte aumenta questa area effettiva, mentre distribuire il peso su una faccia più grande non lo fa. L'attrito dipende dalla forza normale e dai materiali. Alle velocità ordinarie, anche l'attrito dinamico varia poco con la velocità, a differenza della resistenza dell'aria.
Misurare μ con un libro e una moneta
Metti una moneta su un libro con copertina rigida e inclinalo lentamente. A un certo angolo la moneta comincia a scivolare; dai un colpetto al libro e trova l'angolo a cui scende a velocità costante. A quell'angolo la componente della gravità lungo il piano, m g sin θ, è uguale all'attrito dinamico, μk m g cos θ, quindi μk = tan θ. Se la moneta scivola uniformemente a 17°, μk ≈ tan 17° ≈ 0.31.
L'attrito determina anche quanto rapidamente un'auto può fermarsi. Se le ruote si bloccano e gli pneumatici slittano, l'attrito dinamico è l'unica forza orizzontale: la decelerazione vale μk g e lo spazio di frenata è v² ÷ (2 μk g). A 25 m/s (90 km/h), con μk = 0.7 sul cemento asciutto, l'auto slitta per circa 45.5 m; sul cemento bagnato, con μk = 0.5, per circa 63.7 m. È un modello semplificato: trascura il tempo di reazione del conducente e i sistemi antibloccaggio delle auto moderne, che mantengono l'aderenza degli pneumatici grazie all'attrito statico.
| Attrito statico | Impedisce lo scorrimento finché la spinta non supera μs N |
| Attrito dinamico | Agisce durante lo scorrimento: fk = μk N |
| μ per gomma su cemento asciutto | Statico 1.0, dinamico 0.7 |
| Moneta su un libro inclinato | Scivola a velocità costante quando tan θ = μk |
- L'attrito si oppone allo scorrimento lungo una superficie.
- Attrito statico ≤ μs N; attrito dinamico = μk N; di solito μk < μs.
- L'attrito dipende dalla forza normale e dai materiali, pochissimo dall'area.
- Una cassa di 100 kg, μs = 0.45. Qual è la spinta minima per metterla in moto, in newton? (g = 9.81, numero intero)
- La stessa cassa scivola, μk = 0.30. Qual è l'attrito dinamico in newton? (numero intero)
- Di solito, qual è maggiore?
- Il limite dell'attrito statico
- Attrito dinamico
- Sono sempre uguali
- Un mattone viene girato dalla faccia larga a quella stretta. L'attrito durante lo scorrimento…
- raddoppia all'incirca
- resta circa uguale
- si annulla
- Una moneta scivola a velocità costante su un libro inclinato di 20°. Stima μk. (due decimali)
- Quale coppia della tabella scivola più facilmente una volta in movimento?
- Legno su legno
- Ghiaccio su ghiaccio
- Gomma su cemento bagnato
- Spingi piano una cassa e non si muove. L'attrito statico è…
- zero
- uguale alla tua spinta
- uguale a μs N
- Una cassa di 20 kg viene spinta con 80 N; μk = 0.3. Qual è l'accelerazione in m/s²? (due decimali)
- In quale verso agisce l'attrito sulla scarpa quando ti dai la spinta per camminare in avanti?
- All'indietro
- In avanti
- Verso il basso
- Oliare acciaio su acciaio riduce μk da 0.3 a 0.03. Di quale fattore diminuisce l'attrito dinamico?
Fonti di questo corso (10)
- OpenStax College Physics 2e, chapter 4 (Newton's laws)
- 5.1 (Friction, Table 5.1 coefficients)
- 5.2 (Drag)
- 7 (Work and energy)
- 16.4 (The simple pendulum, worked example 75.000 cm and 1.7357 s) (openstax.org/books/college-physics-2e)
- NIST CODATA standard acceleration of gravity 9.80665 m/s² and Newtonian constant of gravitation (physics.nist.gov/cuu/Constants)
- NASA Moon and Mars Fact Sheets (surface gravity 1.62 m/s²; Mars 3.69 to 3.73 m/s²; Earth GM 0.39860 × 10⁶ km³/s², mean radius 6371 km; Earth surface acceleration 9.78 equator, 9.83 pole) (nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/factsheet/)
- Newton, Philosophiae Naturalis Principia Mathematica (1687)
- Galileo, Two New Sciences (1638)
- American Physical Society, "Christiaan Huygens Patents the First Pendulum Clock" (aps.org/apsnews/2017/06/huygens-patents-first-pendulum-clock).
Consultato il: 2026-10-17