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Misurare la velocità della luce

Nel 1849 Hippolyte Fizeau cronometrò la luce lungo un percorso di andata e ritorno di circa 17 km usando una ruota con 720 denti.

La luce è istantanea?

Accendi una lampada e la stanza sembra riempirsi subito di luce. Per molto tempo diversi pensatori, tra cui Johannes Kepler e René Descartes, ritennero infinita la velocità della luce, come ricorda l’American Physical Society nella sua storia della misurazione. Galileo fu tra i primi a dubitarne. Nel 1638 descrisse un esperimento con due persone lontane tra loro e munite di lanterne coperte: la prima scopre la propria lanterna e la seconda scopre la sua appena vede la luce. Cronometrare l’intervallo dovrebbe permettere di trovare la velocità. OpenStax osserva che questi primi tentativi mostrarono soltanto che la luce è estremamente veloce, forse istantanea.

È facile capire perché la prova delle lanterne fallì. Con le lanterne a 5 km di distanza, la luce percorre 10 km tra andata e ritorno in circa 33 milionesimi di secondo, molto meno della frazione di secondo necessaria a una persona per reagire. Per cogliere la luce in viaggio servono distanze enormi oppure misure di tempo rapidissime. Il primo risultato positivo sfruttò distanze enormi.

Rømer e le lune di Giove

Negli anni 1670, l’astronomo danese Ole Rømer cronometrava le eclissi di una luna di Giove mentre passava dietro il pianeta. OpenStax descrive ciò che notò: il periodo orbitale medio della luna, misurato dalla Terra, sembrava cambiare a seconda che la Terra si avvicinasse a Giove o se ne allontanasse. Quando la Terra era più lontana, le eclissi arrivavano in ritardo; quando era più vicina, arrivavano in anticipo. Concluse che la luce impiegava tempo a percorrere quella distanza variabile. Secondo OpenStax, dai suoi dati del 1676 si ricava un valore di 2.26 × 10⁸ m/s, circa il 25% inferiore a quello odierno, soprattutto perché allora le dimensioni dell’orbita terrestre erano poco note. Il punto era aver dimostrato che la luce ha una velocità finita.

Ruote e specchi sulla Terra

La prima misura compiuta interamente a terra fu quella di Hippolyte Fizeau nel 1849. Inviò un fascio di luce attraverso gli spazi di una ruota dentata in rotazione verso uno specchio a 8633 m, e poi indietro. A bassa velocità, la luce di ritorno attraversava lo stesso spazio. Accelerando la ruota, si arrivava a un punto in cui la luce uscita da uno spazio trovava al ritorno un dente, e la luce vista dall’osservatore si attenuava. La ruota aveva 720 denti. La luce scomparve per la prima volta a 12.6 giri al secondo, quando un dente aveva preso il posto dello spazio; a velocità doppia, 25.2 giri al secondo, riapparve nello spazio successivo. Il viaggio di andata e ritorno durava quindi quanto lo spostamento della ruota da uno spazio al successivo. Si ottiene 2 × 8633 m × 720 × 25.2 al secondo ≈ 313 000 km/s, circa il 4.5% in eccesso.

Il metodo di Fizeau, non in scala. La luce attraversa uno spazio di una ruota con 720 denti, percorre 8633 m fino allo specchio M e torna indietro. Alla giusta velocità di rotazione, un dente blocca la luce di ritorno.

Léon Foucault sostituì la ruota con uno specchio rotante. La luce rimbalzava dallo specchio rotante a uno fisso e tornava indietro. Nel frattempo, lo specchio rotante era girato leggermente, così il fascio di ritorno risultava spostato di un piccolo angolo misurabile. Nel 1862 ottenne 298 000 km/s, entro lo 0.6% dal valore moderno, usando specchi distanti solo circa 20 m. Con un apparato simile, intorno al 1850 lui e Fizeau avevano anche mostrato che la luce viaggia più lentamente nell’acqua che nell’aria, come prevedeva la teoria ondulatoria. Albert Michelson perfezionò per decenni il metodo dello specchio rotante; OpenStax descrive il suo apparato con uno specchio fisso a 35 km e il suo risultato del 1926: 299 796 km/s, circa 12 parti per milione in eccesso.

Dalla misura di c alla sua definizione

Negli anni 1970, laser con frequenze molto stabili permisero di misurare frequenza e lunghezza d’onda della stessa luce e moltiplicarle, dato che c = fλ. Il NIST racconta come il gruppo di Ken Evenson a Boulder ottenne 299 792 456.2 ± 1.1 m/s, con una precisione cento volte maggiore di prima. Il limite non era più la misura della luce, ma la definizione del metro, allora basata sulla luce emessa da atomi di kripton. Nel 1983 la Conferenza generale dei pesi e delle misure ribaltò quindi il problema: definì il metro come la lunghezza del percorso compiuto dalla luce nel vuoto in 1/299 792 458 di secondo. Da allora la velocità della luce è esattamente 299 792 458 m/s per definizione, e le distanze si misurano con gli orologi.

Qualche numero aiuta a farsi un’idea della velocità. La luce del Sole, distante circa 149.6 milioni di km, impiega 499 secondi, poco più di 8 minuti, per raggiungerci. Un impulso laser inviato a un riflettore sulla Luna, distante in media 384 400 km, torna circa 2.56 secondi dopo.

  • 1638: Galileo descrive la prova delle lanterne coperte, che non riesce a rilevare un ritardo.
  • 1676: Rømer spiega gli anticipi e i ritardi delle eclissi di una luna di Giove attraverso il tempo di viaggio della luce.
  • 1849: Ruota dentata di Fizeau: circa 313 000 km/s.
  • 1862: Specchio rotante di Foucault: 298 000 km/s.
  • 1926: Specchi rotanti di Michelson: 299 796 km/s.
  • 1972: Misura laser del NIST: 299 792 456.2 ± 1.1 m/s.
  • 1983: Il metro viene ridefinito; c = 299 792 458 m/s esatti.
c nel vuoto299 792 458 m/s, esatti dal 1983
Rømer, 1676Eclissi di una luna di Giove: la luce ha una velocità finita
Fizeau, 1849Ruota dentata, 720 denti, 8633 m: circa 313 000 km/s
Foucault, 1862Specchio rotante: 298 000 km/s
Dal Sole alla TerraCirca 499 s, poco più di 8 minuti
  1. Fizeau: distanza ruota-specchio 8633 m, 720 denti, 25.2 giri al secondo. Quale velocità dà 2 × 8633 × 720 × 25.2, in unità di 10⁸ m/s? Due cifre decimali.
  2. Quanto impiega la luce solare a raggiungere la Terra da 1.496 × 10¹¹ m? Usa c = 2.998 × 10⁸ m/s e rispondi in secondi.
  3. Un impulso laser va sulla Luna (384 400 km) e torna. Quanti secondi dura il viaggio di andata e ritorno? Due cifre decimali, c = 2.998 × 10⁵ km/s.
  4. Perché l’esperimento delle lanterne di Galileo non riuscì a misurare la velocità della luce?
    • Il ritardo era molto più breve del tempo di reazione umano
    • La luce non viaggia tra le colline
    • Le lanterne erano troppo luminose
    • La luce è più lenta di notte
  5. Che cosa usò Rømer per mostrare che la luce impiega tempo a viaggiare?
    • Le eclissi di una luna di Giove
    • Una ruota dentata
    • Uno specchio rotante
    • Un laser sulla Luna
  6. Dal 1983, la velocità della luce nel vuoto è…
    • Esattamente 299 792 458 m/s per definizione
    • Misurata di nuovo ogni anno
    • Esattamente 300 000 km/s
    • Nota con un’incertezza superiore all’1%
  7. Confrontando i 313 274 km/s di Fizeau con 299 792 km/s, di quale percentuale il risultato era troppo alto? Una cifra decimale.
  8. Quale risultato degli esperimenti di Foucault con lo specchio rotante sosteneva la teoria ondulatoria della luce?
    • La luce viaggia più lentamente nell’acqua che nell’aria
    • La luce viaggia più velocemente nell’acqua
    • La luce non ha velocità nell’acqua
    • La velocità della luce dipende dal colore dello specchio
  9. I dati di Rømer davano 2.26 × 10⁸ m/s. Di quale percentuale è inferiore a 3.00 × 10⁸ m/s? Arrotonda a un numero intero.
Punti chiave
  • Le lanterne di Galileo (1638) non potevano rilevare il ritardo.
  • Rømer (1676): le eclissi di una luna di Giove mostrano che la luce ha una velocità finita.
  • Fizeau nel 1849 (ruota) e Foucault nel 1862 (specchio) misurarono c a terra; Michelson perfezionò il metodo.
  • 1983: il metro viene definito a partire dalla luce, quindi c = 299 792 458 m/s esatti. La luce solare impiega circa 499 s.
Fonti di questo corso (16)
  • OpenStax College Physics 2e (openstax.org/books/college-physics-2e): 25.2 The Law of Reflection (θr = θi, diffuse vs mirror reflection, image as far behind the mirror)
  • 25.3 The Law of Refraction (Roemer 1676 data -> 2.26 × 10⁸ m/s, about 25% low; Michelson rotating mirrors with a fixed mirror 35 km away, 0.04%; c = 2.99792458 × 10⁸ m/s; n = c/v; Table 25.1 air 1.000293, water 1.333, ice 1.309, crown glass 1.52, flint 1.66, polystyrene 1.49, zircon 1.923, diamond 2.419; Snell's law; 30.0° -> 22.0° gives 1.33; air to diamond 30.0° -> 11.9°; zircon 1.56 × 10⁸ m/s; Ibn Sahl 984; Snell 1580 to 1626; lawn-mower analogy)
  • 25.4 Total Internal Reflection (mirror more than 90%; θc = sin⁻¹(n2/n1); polystyrene 42.2°, water 48.6°, diamond 24.4°; fibre optics, cladding; corner reflectors on bicycles and on the Moon; binoculars)
  • 25.5 Dispersion (Kamal al-Din al-Farisi 1267 to 1319, camera obscura and a water-filled glass vessel; Theodoric of Freiberg; Ibn al-Haytham; about six rainbow colours; Table 25.2 n at 660/610/580/550/470/410 nm; violet bent most; rainbow seen looking away from the Sun; secondary rainbow from two reflections; lasers disperse little)
  • 25.6 Image Formation by Lenses (ray tracing rules, P = 1/f in diopters, 1/do + 1/di = 1/f, m = −di/do, 0.750 m object and f = 0.500 m -> 1.50 m and m = −2.00, magnifier do 7.50 cm -> di −30.0 cm and m = 4.00, Table 25.3 three cases)
  • 26.1 Physics of the Eye (cornea and lens act as one thin lens, most bending at the cornea, cornea n 1.38, lens-to-retina 2.00 cm, near point 25 cm, power 50.0 D to 54.0 D, hair 1.20 × 10⁻² cm at 60.0 cm)
  • 27.3 (Young 1801)
  • NASA science.nasa.gov/eclipses/geometry (umbra, penumbra; typical umbral path may be less than 50 miles wide, penumbra a thousand miles or more) and nasa.gov image article Diagram of Umbra and Penumbra (umbra shrinks, penumbra grows away from the Sun)
  • NASA Visible Light page (Newton 1665 prism experiment, 380 to 700 nm)
  • Royal Society, Fara 2015 commentary on Newton (1672) New Theory about Light and Colours (royalsocietypublishing.org/rsta/article/373/2039/20140213)
  • NIST Meter page (Evenson group 299 792 456.2 ± 1.1 m/s; 1983 definition fixes c = 299 792 458 m/s) and NIST J. Res. 1972 measurement (tf.nist.gov/general/pdf/527.pdf)
  • APS News July 2010, Fizeau (Galileo lanterns; Roemer 1676; Fizeau 1849, 313 300 km/s, about 5% high)
  • Wikipedia Fizeau's measurement (8633 m, 720 notches, 25.2 turns per second -> 313 274 304 m/s, 4.5% high) and Speed of light (Galileo proposal 1638; Foucault 1862 298 000 ± 500 km/s, −0.60%; Michelson 1926 299 796 ± 4 km/s)
  • Baez and DESY "How is the speed of light measured?" (same table)
  • NASA Moon Fact Sheet (mean distance 384 400 km)
  • IAU 2012 astronomical unit 149 597 870 700 m.

Consultato il: 2026-10-17