edubun
Italiano

I gradi della scala

La settima nota di una scala maggiore sta un semitono sotto la tonica, per questo si chiama sensibile: l'orecchio si aspetta che salga.

Numeri, sillabe e nomi

I musicisti hanno tre modi per parlare delle note di una scala, e tutti e tre funzionano in qualsiasi tonalità. Il primo è un numero: la tonica è 1, la nota successiva 2, e così via fino a 7. I manuali mettono un piccolo accento circonflesso sopra il numero (1̂, 2̂, 3̂) per indicare che si tratta di un grado della scala e non di un conteggio di battiti. Il secondo è una sillaba di solfeggio: do, re, mi, fa, sol, la, si. Il terzo è un nome che descrive la funzione di ogni nota nella tonalità.

Numeri e sillabe si spostano con la tonalità. In do maggiore, 1 e do sono C; in sol maggiore, 1 e do sono G. Questo sistema si chiama do mobile, e molti cori e corsi di educazione dell'orecchio lo usano perché una melodia suona come lo stesso schema di sillabe in ogni tonalità. Nell'altro sistema, il do fisso, comune nei paesi di lingue romanze come l'italiano e il francese, do significa sempre C, qualunque sia la tonalità. In questo corso si usa il do mobile ogni volta che si parla di gradi della scala.

ContestoLe sillabe hanno quasi mille anni. Nell'XI secolo il monaco italiano Guido d'Arezzo insegnava ai cantori con un inno latino a san Giovanni, «Ut queant laxis», i cui versi cominciano ciascuno un grado più in alto del precedente. Le prime sillabe di quei versi erano ut, re, mi, fa, sol, la. Nell'Italia del XVII secolo ut fu cambiato nel più facile da cantare do. Una settima sillaba, si, fu aggiunta più tardi per l'ultima nota, e nell'Inghilterra del XIX secolo l'insegnante Sarah Glover cambiò si in ti perché ogni sillaba iniziasse con una lettera diversa.

Nomi che descrivono una funzione

I nomi dei gradi nascono dalla posizione di ogni nota rispetto alla tonica. La tonica (1) è casa, la nota su cui di solito finisce un brano. La dominante (5), una quinta sopra, è la seconda nota più importante; il termine viene dalla teoria musicale medievale. La mediante (3) significa «di mezzo», perché sta a metà strada tra tonica e dominante. La sopratonica (2) è la nota subito sopra la tonica, perché super- significa «sopra».

I nomi inglesi con «sub-» indicano i gradi sotto la tonica, in corrispondenza di quelli sopra. La sottodominante (4) è una quinta sotto la tonica, come la dominante è una quinta sopra. La sopradominante (6) è una terza sotto la tonica, a metà strada verso la sottodominante, a specchio della mediante. L'ultima nota, 7, è la sensibile, un semitono sotto la tonica. Il suo nome descrive ciò che fa: conduce verso la tonica.

𝄞1 do2 re3 mi4 fa5 sol6 la7 ti1 do
Do maggiore con i numeri dei gradi e le sillabe del do mobile. In qualsiasi altra tonalità maggiore numeri e sillabe restano gli stessi.

Perché la sensibile attira

Suona do maggiore fino a B e fermati. La maggior parte di chi ascolta sente la melodia sospesa e vuole sentire C. Il semitono da 7 a 1 è il passo più piccolo della scala e finisce sulla nota più stabile, quindi l'attrazione è forte. Molte melodie finiscono con si-do, o re-do, per questo motivo. Nel minore naturale la settima nota è un tono sotto la tonica e attira meno; ha un nome tutto suo, sottotonica, a cui torna l'unità sulla scala minore.

I gradi rendono facile anche portare una melodia in un'altra tonalità. «Twinkle, Twinkle, Little Star» inizia 1-1-5-5-6-6-5. In do maggiore sono C, C, G, G, A, A, G; in fa maggiore diventa F, F, C, C, D, D, C. I numeri restano uguali e cambia solo la tonalità, ed è esattamente ciò che fa un cantante quando una canzone è troppo alta e il pianista la suona più bassa.

1̂ (do)Tonica
2̂ (re)Sopratonica
3̂ (mi)Mediante
4̂ (fa)Sottodominante
5̂ (sol)Dominante
6̂ (la)Sopradominante
7̂ (si)Sensibile
  1. Come si chiama il grado 5 della scala?
    • Dominante
    • Sottodominante
    • Mediante
    • Sensibile
  2. Come si chiama il grado 4 della scala?
    • Sottodominante
    • Sopratonica
    • Dominante
    • Sopradominante
  3. A che distanza sotto la tonica sta la sensibile in una tonalità maggiore?
    • Un semitono
    • Un tono
    • Una terza
    • Una quinta
  4. Qual è la dominante di re maggiore?
    • A
    • G
    • F♯
    • C♯
  5. Qual è la sottodominante di sol maggiore?
    • C
    • D
    • F♯
    • E
  6. Qual è la sensibile di fa maggiore?
    • E
    • E♭
    • G
    • B♭
  7. Nel do mobile, quale sillaba è la tonica di la maggiore?
    • do
    • la
    • sol
    • mi
  8. «Mediante» viene da una parola che significa…
    • Mezzo
    • Sopra
    • Sotto
    • Che conduce
  9. «Twinkle, Twinkle» inizia 1-1-5. Scrivi la terza nota in sol maggiore.
  10. Quale sillaba ha sostituito «do»?
    • ut
    • si
    • ti
    • re
  11. Quale grado si chiama sopradominante?
    • 6
    • 3
    • 2
    • 4
Punti chiave
  • 1 tonica, 2 sopratonica, 3 mediante, 4 sottodominante, 5 dominante, 6 sopradominante, 7 sensibile.
  • Do mobile: do è sempre la tonica.
  • I nomi inglesi con «sub-» indicano i gradi sotto la tonica, in corrispondenza di quelli sopra.
  • La sensibile è un semitono sotto la tonica e attira verso l'alto.
Fonti di questo corso (5)
  • Open Music Theory 2e (Viva Pressbooks; ideas only, no sentences copied): "Major Scales, Scale Degrees, and Key Signatures" (W-W-H-W-W-W-H, scale named for first note incl. accidental, scale-degree numbers with carets, do re mi fa sol la ti, tonic/supertonic/mediant/subdominant/dominant/submediant/leading tone and how the names were derived, clef-key-time order, order of sharps F C G D A E B and flats B E A D G C F, last sharp a half step below the tonic, second-to-last flat is the tonic, C and F memorised, C♭ seven flats and C♯ seven sharps, circle of fifths with enharmonic keys at 5, 6 and 7 o'clock; viva.pressbooks.pub/openmusictheory/chapter/major-scales/) and "Minor Scales, Scale Degrees, and Key Signatures" (natural W-H-W-W-H-W-W, harmonic W-H-W-W-H-3H-H, melodic up W-H-W-W-W-W-H and down = natural, lowered 3 6 7 / 3 6 / 3, me le te, subtonic, parallel and relative, relative minor three half steps below, D♭ major and B♭ minor not A♯ minor, three flavours of the same key, first and last notes and the Louise Reichardt song in F minor; viva.pressbooks.pub/openmusictheory/chapter/minor-scales/)
  • musictheory.net lessons 21-24 used as a cross-check only. Wikipedia "Circle of fifths" (Diletskii Grammatika 1677, Heinichen Musicalischer Circul 1711 and 1728, relative minor placed beside its major; en.wikipedia.org/wiki/Circle_of_fifths) and C. R. Jensen, "A Theoretical Work of Late Seventeenth-Century Muscovy: Nikolai Diletskii's Grammatika and the Earliest Circle of Fifths", JAMS 45/2 (1992)
  • abstract (surviving variants Smolensk 1677, Moscow 1679 and 1681; doi.org/10.2307/831450)
  • Wikipedia "The Well-Tempered Clavier" (Book 1 autograph dated 1722, 24 keys, C major then C minor then up by half steps; en.wikipedia.org/wiki/The_Well-Tempered_Clavier)
  • Wikipedia "Solfège" and "Guido of Arezzo" (ut re mi fa sol la from Ut queant laxis, 11th century, ut became do in 17th-century Italy, si added later, ti from Sarah Glover in the 19th century, fixed do in Romance-language countries; en.wikipedia.org/wiki/Solf%C3%A8ge).

Consultato il: 2026-10-17