Approssimare l'area con rettangoli
Quattro rettangoli sotto y = x² da 0 a 2 danno 1.75 usando gli estremi sinistri e 3.75 usando quelli destri. L'area esatta, 8/3, sta nel mezzo.
Figure di area nota
Rettangoli, triangoli e trapezi hanno formule per l'area; una regione dal bordo curvo no. OpenStax apre il capitolo sull'integrazione con Archimede, che riempiva regioni curve con figure di area nota sempre più piccole e ne sommava le aree: oggi lo chiamiamo metodo di esaustione. Il calcolo integrale fa lo stesso con i rettangoli. Dividi l'intervallo [a, b] in n parti di uguale ampiezza Δx = (b − a)/n, costruisci su ciascuna un rettangolo con altezza ricavata dalla curva e somma le aree. Rettangoli più numerosi e sottili si adattano meglio alla curva.
La notazione sigma
Per sommare molti termini serve una notazione breve. La lettera greca sigma maiuscola esprime una somma in modo compatto: Σi=120 i significa 1 + 2 + ⋯ + 20. La lettera i è l'indice: parte dal valore sotto la sigma e arriva a quello sopra. Il primo esempio di OpenStax è Σi=15 3i = 3 + 9 + 27 + 81 + 243 = 363. Due formule faranno risparmiare tempo: Σi=1n i = n(n + 1)/2 e Σi=1n i² = n(n + 1)(2n + 1)/6. Quindi 1 + 2 + ⋯ + 20 = 20 × 21/2 = 210.
Estremi sinistri e destri
Ogni rettangolo ha bisogno di un'altezza. La scelta più semplice è il valore della curva a un estremo del sottointervallo. Con gli estremi sinistri si ottiene l'approssimazione Ln = Σ f(xi−1)Δx; con quelli destri Rn = Σ f(xi)Δx. Per f(x) = x² su [0, 2], con n = 4, Δx = 0.5. Le altezze sinistre sono f(0), f(0.5), f(1), f(1.5) = 0, 0.25, 1, 2.25, perciò L4 = 0.5 × 3.5 = 1.75. Le altezze destre sono 0.25, 1, 2.25, 4, perciò R4 = 0.5 × 7.5 = 3.75. Sono i valori riportati da OpenStax.
Poiché x² è crescente su [0, 2], ogni rettangolo sinistro resta sotto la curva e ogni rettangolo destro la supera. Quindi L4 sottostima e R4 sovrastima l'area, che è compresa fra 1.75 e 3.75. Per una funzione decrescente i ruoli si invertono. Raddoppiando n a 8 si ottengono L8 = 2.1875 e R8 = 3.1875, che racchiudono l'area in un intervallo più stretto; per n = 32 l'intervallo va da 2.54 a 2.79. L'area esatta, che l'unità 4 calcola in una riga, è 8/3 ≈ 2.667.
Trascina per ruotare. Scorri oppure avvicina e allontana due dita per regolare lo zoom.
- Σi=120 i = ?
- Σi=15 3i = ?
- Σi=36 2i = ?
- Σi=110 i² = ?
- [1, 3] diviso in n = 8 parti uguali. Δx = ?
- L4 per x² su [0, 2]?
- R4 per x² su [0, 2]?
- L6 per x²/2 su [0, 3] (figura 5.5 di OpenStax)?
- R6 per x²/2 su [0, 3]?
- f è crescente su [a, b]. La somma agli estremi sinistri è:
- una sottostima
- una sovrastima
- esatta
- negativa
- Δx = (b − a)/n; n rettangoli di ampiezza Δx.
- Notazione Σ: Σi=1n i = n(n + 1)/2, Σ i² = n(n + 1)(2n + 1)/6.
- Ln usa gli estremi sinistri, Rn quelli destri.
- Per f crescente, Ln < area < Rn; aumentando i rettangoli si riduce lo scarto.
Fonti di questo corso (6)
- OpenStax, Calculus Volume 1 , chapter 5 Integration: 5.1 Approximating Areas (Archimedes and the method of exhaustion; sigma notation with Σ 3^i for i = 1 to 5 = 363; left and right endpoint approximations L4 = 1.75 and R4 = 3.75 for x² on [0, 2], L6 = 3.4375 and R6 = 5.6875 for x²/2 on [0, 3]; (x − 1)³ + 4 on [0, 2] approaching 8; Riemann sums named for the 19th-century mathematician Bernhard Riemann; upper and lower sums: openstax.org/books/calculus-volume-1/pages/5-1-approximating-areas)
- 5.2 The Definite Integral (limit of Riemann sums, integrability of continuous functions, net signed area, properties: .../pages/5-2-the-definite-integral)
- 5.3 The Fundamental Theorem of Calculus (Newton and Leibniz, among others, late 1600s and early 1700s; mean value theorem for integrals; parts 1 and 2: .../pages/5-3-the-fundamental-theorem-of-calculus)
- 5.4 Integration Formulas and the Net Change Theorem (.../pages/5-4-integration-formulas-and-the-net-change-theorem)
- 4.10 Antiderivatives (.../pages/4-10-antiderivatives)
- MacTutor, University of St Andrews: Archimedes (287 BC to 212 BC; area of a parabolic segment; π bounded with 96-sided inscribed and circumscribed polygons: mathshistory.st-andrews.ac.uk/Biographies/Archimedes) and Leibniz (first used the ∫ f(x) dx notation in a manuscript of 21 November 1675: mathshistory.st-andrews.ac.uk/Biographies/Leibniz).
Consultato il: 2026-10-17