Le fatiche di Eracle
L’oracolo di Delfi assegnò a Eracle inizialmente dieci fatiche; ne fece dodici perché due non furono contate.
Il figlio odiato da Era
Eracle, chiamato Ercole dai Romani, era figlio di Zeus e di una donna mortale, Alcmena di Tebe. Il suo nome significa all’incirca «gloria di Era», il che è strano, perché Era lo odiò fin dalla nascita come prova vivente del tradimento del marito. In una storia ben nota mandò due serpenti nella culla del piccolo Eracle, che li strangolò a mani nude. Da adulto fu il più forte di tutti gli eroi, e anche il più tormentato. Era gli mandò un accesso di follia e in esso uccise i propri figli. Per essere purificato da quel delitto si recò all’oracolo di Apollo a Delfi.
L’elenco più completo di ciò che seguì viene dalla Biblioteca di Apollodoro, un manuale mitologico di solito datato al 1° o II secolo d.C., molti secoli dopo l’inizio di queste storie. Secondo Apollodoro, l’oracolo disse a Eracle di mettersi al servizio di Euristeo, re di Tirinto, per dodici anni e di compiere dieci fatiche. Euristeo poi si rifiutò di contarne due. Disse che l’Idra non valeva perché il nipote di Eracle, Iolao, lo aveva aiutato, e che le stalle di Augia non valevano perché Eracle aveva chiesto un compenso. Così furono aggiunte altre due fatiche. Altre fonti raccontano in modo diverso.
| N. | Fatica | Dove |
|---|---|---|
| 1 | Uccidere il leone di Nemea | Nemea |
| 2 | Uccidere l’Idra di Lerna | Lerna |
| 3 | Catturare la cerva di Cerinea | Arcadia e Acaia |
| 4 | Catturare il cinghiale di Erimanto | Monte Erimanto |
| 5 | Pulire le stalle di Augia in un giorno | Elide |
| 6 | Cacciare gli uccelli della palude Stinfalide | Lago Stinfalo |
| 7 | Catturare il toro di Creta | Creta |
| 8 | Riportare le cavalle mangiatrici di uomini di Diomede | Tracia |
| 9 | Prendere la cintura della regina delle Amazzoni Ippolita | Costa del Mar Nero |
| 10 | Portare via i buoi di Gerione | Lontano a ovest (Erizia) |
| 11 | Procurarsi le mele d’oro delle Esperidi | Ai confini del mondo, vicino ad Atlante |
| 12 | Portare su Cerbero, il cane degli inferi | Gli inferi |
Sei fatiche vicino a casa
Le prime sei fatiche si svolgono tutte nel Peloponneso, la grande penisola della Grecia meridionale, a pochi giorni di cammino da Tirinto. Il leone di Nemea aveva una pelle che nessuna arma poteva perforare, così Eracle lo strangolò e poi ne indossò la pelle come armatura, ed è così che lo mostrano i pittori greci: un uomo con una testa di leone sopra la propria, come un cappuccio. L’Idra di Lerna faceva crescere due teste per ognuna che veniva tagliata, finché Iolao bruciò ogni collo con una torcia. Le stalle di Augia non venivano pulite da anni ed Eracle vi deviò attraverso due fiumi per lavarle in un solo giorno.
Sei fatiche lontane
Le ultime sei portano Eracle ai confini del mondo conosciuto: Creta, la Tracia a nord, il Mar Nero, l’estremo ovest oltre il Mediterraneo e infine il regno dei morti. In Apollodoro, andando a prendere i buoi di Gerione, innalzò due colonne una di fronte all’altra ai confini tra l’Europa e la Libia per segnare fin dove era arrivato, note come Colonne d’Ercole allo stretto di Gibilterra. Per le mele d’oro gli servì l’aiuto di Atlante, il Titano che regge il cielo. In Apollodoro, Eracle prende il cielo sulle spalle mentre Atlante va a prendere le mele, poi inganna Atlante perché lo riprenda. L’ultima fatica è la più dura di tutte: scendere negli inferi e riportare su il suo cane da guardia a tre teste, Cerbero, senza armi.
Le fatiche nella pietra e nell’argilla
Eracle era il soggetto preferito dei pittori di vasi greci. Il Met conserva un’anfora ateniese firmata dal vasaio Andocide, realizzata intorno al 530 a.C., che lo mostra in lotta con Apollo per il tripode di Delfi. La più celebre serie scolpita si trova sul tempio di Zeus a Olimpia, terminato negli anni 460 a.C. Dodici metope, pannelli quadrati di pietra sopra i portici alle due estremità del tempio, mostravano le dodici fatiche, sei per lato. Il Classical Art Research Centre dell’Università di Oxford osserva che la dea Atena, sua protettrice, compare in quattro di esse. Il numero dodici può essere diventato canonico anche grazie a serie celebri come questa.
- c. 530 a.C.: Anfora di Andocide con Eracle (The Met)
- Anni 460 a.C.: Le dodici metope delle fatiche a Olimpia
- 1°-2° sec. d.C.: La Biblioteca di Apollodoro elenca le fatiche
- 1829 d.C.: La spedizione francese in Morea identifica il tempio; frammenti di tre metope vanno al Louvre con il permesso della Grecia
| Eracle | Figlio di Zeus e di Alcmena; il romano Ercole |
| Euristeo | Re di Tirinto che impose le fatiche |
| Leone di Nemea | Fatica 1; pelle che nessuna arma poteva perforare |
| Idra | Fatica 2; due teste ricrescevano per ognuna tagliata |
| Stalle di Augia | Fatica 5; lavate con due fiumi |
| Iolao | Nipote che aiutò contro l’Idra |
| Cerbero | Fatica 12; cane a tre teste degli inferi |
| Metopa | Pannello quadrato scolpito; dodici a Olimpia mostravano le fatiche |
- Chi era la madre di Eracle?
- Era
- Alcmena
- Leto
- Quante fatiche assegnò l’oracolo all’inizio, secondo Apollodoro?
- Perché Euristeo si rifiutò di contare l’Idra?
- Lo aveva aiutato Iolao
- Eracle fu pagato
- L’Idra fuggì
- Perché Euristeo si rifiutò di contare le stalle di Augia?
- Eracle chiese un compenso
- Aiutò Atena
- Ci vollero due giorni
- Come pulì Eracle le stalle in un solo giorno?
- Vi deviò attraverso due fiumi
- Le bruciò
- Chiamò gli Ecatonchiri
- Perché i pittori mostrano Eracle con una pelle di leone?
- Indossava la pelle del leone di Nemea
- Era un mantello regale
- Gliela diede Era
- Dove si svolsero le prime sei fatiche?
- Nel Peloponneso
- Creta
- Tracia
- Chi resse il cielo mentre Atlante andava a prendere le mele d’oro?
- Eracle
- Prometeo
- Iolao
- Qual fu la dodicesima fatica?
- Portare su Cerbero
- Uccidere l’Idra
- Catturare il toro di Creta
- A Olimpia c’erano dodici metope delle fatiche divise in parti uguali tra le due estremità del tempio. Quante a ciascuna estremità?
- Metti queste fatiche nell’ordine di Apollodoro.
- Eracle servì Euristeo per espiare l’uccisione dei suoi figli.
- Apollodoro: dieci fatiche assegnate, due respinte, dodici in tutto.
- Le prime sei sono nel Peloponneso; le ultime sei arrivano ai confini del mondo.
- Le metope di Olimpia (anni 460 a.C.) le mostravano tutte e dodici.
- Le fonti non concordano su quale fatica fu respinta.
Fonti di questo corso (15)
- Theoi Project, "Olympian Gods" (theoi.com/greek-mythology/olympian-gods.html)
- Hesiod, Theogony and Works and Days (Evelyn-White translation, Perseus/Theoi; Diotima translation of Works and Days 53-105 by B. MacLennan, diotima-doctafemina.org; Purdue excerpt of Theogony 535-616)
- Homer, Iliad and Odyssey
- Apollodorus, Library 2.5
- Ovid, Metamorphoses 3 (A. S. Kline, ovid.lib.virginia.edu)
- Britannica, "Homer" (dating the works, stabilizing the text; Hesiod not long after 700 BCE; earliest alphabetic inscriptions c. 730 BCE) and "Odysseus"
- The Met, Heilbrunn Timeline essay "The Labors of Herakles" (C. Hemingway, 2008, metmuseum.org/essays/the-labors-of-herakles)
- University of Oxford, Classical Art Research Centre, "Metopes of the Temple of Zeus at Olympia" (carc.ox.ac.uk)
- Ashmolean Museum, "Odyssey: the story of Odysseus in the ancient world"
- UNESCO World Heritage Centre and ICOMOS 1998 evaluation, "Archaeological Site of Troy" (whc.unesco.org/en/list/849)
- E. H. Cline, "Digging Up Troy", Lapham's Quarterly 2017
- Merriam-Webster, "The Mythological Origin of Panic"
- Online Etymology Dictionary entries panic, Atlas, atlas, mentor (etymonline.com)
- UCSB English dept. notes on "mentor" (OED and American Heritage)
- University of Iowa, "It's Greek to Me: Panic". Map coastlines: Natural Earth 1:110m (public domain).
Consultato il: 2026-10-17